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Birth:
26 Nov 1884 1
Paglieta, Chieti, Abruzzo, Italy 1
Death:
13 May 1955 2
San Francisco 2
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Personal Details

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Birth:
26 Nov 1884 1
Paglieta, Chieti, Abruzzo, Italy 1
Male 1
Death:
13 May 1955 2
San Francisco 2
Cause: miocardic infart 2
Burial:
Burial Date: 18 May 1955 2
Burial Place: Holy Cross Cemetery, Conca, San Francisco 2
Physical Description:
Height: 5 feet 5 inch. 2
Eye Color: Brown 2
Hair Color: Dark 2
Residence:
Place: Pittsburgh, Pennsylvania, USA 2
From: 1905 2
To: 1906 2
Residence:
Place: Alameda, California 2
From: 1930 2
Residence:
From: 1930 3
To: 1930 3
Residence:
From: 1920 3
To: 1920 3
Residence:
Place: Claremont Hotel, Los Angeles (CA) 4
From: 24 Mar 1920 4
To: 24 Mar 1920 4
Residence:
Place: 447 Bush St. Hotel Hausa S. Francisco 2
From: 1955 2
To: 1955 2
Residence:
To: 1930 2
Residence:
From: Paglieta, Chieti, Abruzzo, Italy 2
To: Ellis Island 2
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Birth:
Mother: Concetta Curti 1
Father: Luigi Murri 1
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Occupation:
Tailor 2
Race or Ethnicity:
Italian 2
Employment:
Position: Owner 2
Immigration:
12 Mar 1903 2
Immigration:
New York 2
Heartquake:
18 Apr 1906 2
Travel in Italy:
Genova 2
Travel in Italy:
1947 2
birt of Raffaele:
17 Jul 1887 2
birth of Umberto:
02 Dec 1889 2
death of Umberto:
06 Aug 1956 2
Death of Raffele:
29 Oct 1945 2
arrival of Raffaele:
04 Aug 1906 2
Death of mother:
16 Dec 1908 2
Death of father:
03 Jul 1908 2
Naturalization:
1918 2

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Sources

  1. Anagrafe di Paglieta — Contributed by umum
  2. Contributed by umum
  3. Census - US Federal 1930 [See image] — Contributed by umum
  4. Naturalizations - CA Southern [See image] — Contributed by umum
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Biografia

Milano, Italy

Gaetano Murri: biografia

1884

Gaetano Murri nacque a Paglieta il 26 novembre 1884, da Luigi Murri (Vasto, CH) e Concetta Curti (Atessa, CH). Gli toccò lo stesso nome del nonno. Dopo di lui nacquero sempre a Paglieta i fratelli Raffaele ed Umberto (di cui io sono l'unico nipote).

1887

Nacque a Paglieta suo fratello Raffaele

1889

Nacque a Paglieta suo fratello Umberto, mio nonno.

1903

Compiuti i 18 anni, si imbarcò a Napoli sulla nave Leon XIII diretto a New York, dove arrivò il 12 marzo 1903. La destinazione ufficiale era Philadelphia dove da alcuni anni era residente il suo fratellastro Nicola che nel 1907 sarebbe stato raggiunto dalla propria famiglia.

1905

Gaetano risulta residente a Pittsburgh arruolato il 13 giugno 1905 nella Pennsylvania National Guard fino al 18 luglio 1907 quando fu congedato. Va tenuto presente che sempre in Pennsylvania anche se a Phildelphia, risiedeva suo fratellastro maggiore Nicola.

Risulta di professione sarto, residente altrove (probabilmente a San Francisco).

1906

Dal 4 al 21 aprile 1906 sul versante meridionale del Vesuvio vi fu una eruzione, preceduta da una spaventosa esplosione. Il 18 maggio 1906 un disastroso terremoto rase al suolo San Francisco.

Il 18 luglio 1906, cioè compiuti da un giorno i 18 anni, suo fratello Raffaele si imbarcò a Napoli sulla nave Algeria diretto a New York, dove arrivò il 4 agosto 1906 con la dichiarata intenzione di raggiungere suo fratello Gaetano, residente in 539 Grand San Francisco che quasi certamente era la residenza di Gaetano. (Questo solleva dubbi sul perché Raffaele avesse indicato come destinazione finale Pittsburgh in Pennsylvania. In quello stato stava da qualche anno Nicola, un loro fratellastro più anziano che si stabilì a Philadelphia)

1907

Il 18 luglio 1907 fu congedato  dalla  Pennsylvania National Guard in cui era stato arruolato il 13 giugno 1905 a Pittsburgh.

1917-1918

11 anni dopo che suo fratello Raffaele forse lo raggiunse a San Francisco (nel 1906) la sua residenza era Los Angeles. Suppongo che stette stabilmente a San Francisco e che si trasferì a Los Angeles per un periodo relativamente breve per poi tornare a San Francisco. Che cosa lo spinse a Los Angeles?

1920

Nel censimento del 13 gennaio 1920 (digital folder number: 4293708 sheet number: 13, fu registrato erroneamente come Gateno Murri) risultava celibe, residente a Los Angeles Township, Los Angeles City Precinct 310, California, West Third Street.

Il 24 marzo del 1920 sulla sua "Declaration of Intent" si legge che la sua professione era quella di sarto. Era alto 5 feet e 5 inches (165,1 cm), pesava 135 pounds (61,2 Kg), aveva capelli e occhi bruni, risiedeva al Claremont Hotel a Los Angeles, California. L'Hotel che oggi ha questo nome è vicinissimo all'Università e Bevery Hills, ma è stato costruito nel 1939.

1930

Nel Censimento del 1930 (fu registrato erroneamente come Murri Garetenu) risultava celibe, residente ad Alameda Township, e continuava la professione di sarto. In questo documento Gaetano risulta però immigrato nel 1910 e non nel 1903. Quindi può trattarsi di una eccessiva approssimazione oppure di un altro Gaetano, ma questa seconda ipotesi è molto remota.

Il 1910 potrebbe essere l'anno in cui da un altro stato dell'Unione si trasferì in California, ed in questo caso mi chiedo: dove stette prima di allora?

1931

Nel "San Francisco city directory" appare: Murri Gaetano tailor r36 Columbus av

Si ripresenta il quesito: cosa lo spinse a San Francisco?

1933

Il documento "Declaration 85870 Petition" del 20 marzo 1933, dimostra la sua intenzione di diventare cittadino americano, ma purtroppo non ci fa sapere se l'iter venne completato e su questo ho forti dubbi per ciò che accadde nel 1947.

Nella raccolta "Polk's Crocker-Langley San Francisco city directory" che probabilmente è un "OCR" delgli elenchi telefonici appare: Murri Gaetano tailor r97 Columbus av

1935

Nella raccolta "Polk's Crocker-Langley San Francisco city directory" appare: Murri Gaetano tailor O A Chllgren r641 62d

1935

Nella raccolta "Polk's Crocker-Langley San Francisco city directory" appare: Murri Gaetano tailor r469 Pine

1937

Nella raccolta "Polk's Crocker-Langley San Francisco city directory" appare: Murri Gaetano tailor r469 Pine

1941

Nella raccolta "Polk's Crocker-Langley San Francisco city directory" appare: Murri Guido r615 Union

Ritengo che si trattasse della Union Street di San Francisco, perché questo indirizzo appare nella "Registration Card 6438" (redatta nel 1941), ma ovviamente a nome di Gaetano. Non so come sia fuoriuscito questo nome "Guido" che si ripeterà altre volte, ma credo nasca dal programma che esegue l'OCR. Se Gaetano non fosse sempre stato single si sarebbe potuto ipotizzare ad un figlio a cui potrebbe aver ceduto l'avviata attività. Dallo stesso documento risulta che Gaetano svolgeva la professione di sarto presso Karroll & Kelsy, presumo in una sartoria e negozio in Post at Grant Avenue. Per la prima volta appare come suo "garante" il nome di Achille Salera.

1942

Nella raccolta "Polk's Crocker-Langley San Francisco city directory" appare: Murri Guido r615 Union

1943

Nella raccolta "Polk's Crocker-Langley San Francisco city directory" appare: Murri Guido tailor r615 Union

1945

Il 29 ottobre 1945, all'età di 58 anni morì suo fratello Raffaele, residente a Philadelphia. Non so ancora se Gaetano riuscì a raggiungerlo per l'estremo saluto, ma forse il fatto gli suggerì di fare visita ai fratelli Nicola (Philadelphia) e Umberto (Milano) finché ancora era in grado di farlo.

1947

Finita la guerra, gli USA restituirono le navi Saturnia e Vulcania che erano state sequestrate. Il 20 gennaio dl 1947 la Saturnia riprese il suo servizio e il 20 febbraio Gaetano richiese un biglietto per l'Italia. Fece visita a mio nonno Umberto, suo fratello, poi per ritornare a San Francisco, il 26 agosto a Genova si imbarcò sul lussuoso transatlantico Saturnia che il 6 settembre raggiunse New York, da cui proseguì fino a San Francisco.

E' possibile che durante il suo ritorno Gaetano si sia recato dalla famiglia di suo fratello Raffaele,  defunto  nel 1945.

Per questo ritorno in Italia egli era provvisto di un documento per sveltire l'operazione di rientro  e credo che questo dimostri che non era ancora a tutti gli effetti un cittadino americano.

1954

Nel "San Francisco city directory" appare: Murri Gaetano tailor Joe Siska & Co r46 Kearny R610

1955

Nel 1955 era single, residente al 447 di Bush Street, all'Hotel Hausa di San Francisco, California. Il suo “Social Security Number” era 566-05-6410.

Il 13 maggio 1955, all'età di settant'anni morì per un infarto al miocardio, nell'ospedale Hahnemann Hospital a San Francisco per il quale Gaetano Murri era il caso #3702. La cerimonia fu tenuta dal reverendo Padre Costanzo, nella chiesa di San Pietro e Paolo. Fu sepolto nel Holy Cross Cemetery in località “Colma” dove tuttora si trovano i suoi resti: Section R2, Row 4, Grave 70. La sua naturalizzazione la si trova in U.S. Naturalization Record Indexes, 1791-1992 (Indexed in World Archives Project) about Gaetano Murri Name: Gaetano Murri Court District: California Source Citation: National Archives and Records Administration (NARA); Washington, D.C.;Index to Naturalization Records of the U.S. District for the Southern District of California, Central Division (Los Angeles), 1887-1937 (M1607); Microfilm Serial: M1607; Microfilm Roll: 1.

Penso che Gaetano fu coinvolto sia nella Prima che nella Seconda Guerra Mondiale, ma non credo che abbia combattuto. Nella sua vita svolse per lo più la professione di sarto e forse vendendo i capi di abbigliamento confezionati. Fu amico di Achille Salera (Archie dopo la naturalizzazione) e di sua moglie Suzanne che organizzarono il suo funerale. Si occupò di garantire per l'ingresso negli Stati Uniti del fratello Raffaele, così come in precedenza Achille Salera fece per Gaetano. Non sono ancora riuscito a stabilire se tenne qualche contatto con Raffaele che raggiunse l'America pochi anni dopo, mentre con Umberto che rimase in Italia qualche contatto lo dovette per forza mantenere. Credo che abbia voluto dare sue notizie ai fratelli, dopo il terribile terremoto che rase al suolo San Francisco. Non posso stabilire quanti viaggi fece Gaetano verso l'Italia e tanto meno da chi andò e dove, ma di sicuro almeno una volta in Italia tornò. Lo deduco da un aneddoto che creduto si sia svolto a Milano nel 1947. Secondo questo aneddoto, egli durante una visita a mio nonno Umberto (anch'egli sarto) gli chiese di scucire la fodera del cappotto che portava e va sottolineato che non era la stagione in cui si portava il cappotto. Mio nonno stese il cappotto sul banco, lo aprì aspettandosi qualche difetto nella fodera, ma non vedendone rifletté un po' senza guardare il viso del fratello, poi invece fissandolo gli chiese il perché. Gaetano con un sogghigno disse «Tu scucila». Mio nonno intuendo che un motivo doveva esserci ed abituato a non fare troppe domande soprattutto a chi aveva più anni di lui, iniziò controvoglia a scucire. Prima ancora che mio nonno finisse, Gaetano distese il suo sorriso ad una espressione più affettuosa e disse «Guardaci dentro». Mio nonno dopo una breve pausa, forse per tentare di indovinare cosa avrebbe trovato, alzò la fodera e vi trovò al disotto di un leggero strato di ovatta, uno strato ben più spesso di dollari, cuciti in modo che non cadessero all'interno della fodera. «Sono vostri» disse allora Gaetano non nascondendo la gioia di poter aiutare il fratello, a capo di una famiglia numerosa e poco fortunata. Gaetano non si sposò e per quanto ne so non ebbe figli, era solo al contrario di Umberto. Forse quando lasciò il suo paese aveva già in animo di ritornare ricco ed aiutare i familiari a lui più vicini, elargendo manciate di quei dollari con cui immaginava che si sarebbe arricchito. Fu una grande soddisfazione sia l'appagare finalmente il suo antico desiderio mostrando il grande successo della sua audace emigrazione, sia il dare un sostegno economico ed anche morale al fratello più piccolo, gravato da responsabilità più grandi. Ricordo che ero bambino ed avevo circa quattro o cinque anni quando un giorno mia nonna Giovina, decise che era arrivata l'ora di aprire una latta di miele di circa cinque chilogrammi che Gaetano aveva spedito o portato in dono con se dall'America (mia nonna diceva il Canadà), quindi era all'incirca il 1955 o 1956, quando ancora il miele non mi piaceva. Era una latta cilindrica, gialla con scritte dorate quasi gotiche e qualcosa di rosso: peccato che non sapessi ancora leggere. Gli adulti ci provarono a leggere, ma quella lingua, inglese o francese che fosse, nessuno la conosceva. Quello che alcuni documenti ancora al vaglio mi hanno fatto sperare, è che lui si ritrovò con Raffaele quando raggiunti anch'egli i diciotto anni giunse a New York. Da quei documenti, spero di poter alla fine confermare che entrambi si diressero a Philadelphia, da Nicola loro fratellastro, figlio che il loro padre ebbe dalla prima moglie, Beatrice Chiavaro di Paglieta. In quei documenti, molti dati coincidono, ma altri lasciano aperti dei dubbi troppo consistenti per poterli trascurare e fantasticare sulle conclusioni. Tuttavia l'ipotesi oltre che affascinante ha una sua verosimiglianza ed una logica ai quali si è tentati di non offrire resistenza. Il padre Luigi doveva aver avviato tutti i suoi figli alla professione di sarto, come probabilmente fece suo padre Gaetano con lui. È logico pensare che prima di lasciare andare i suoi figli allo sbaraglio negli Stati Uniti, Luigi volesse che contassero su si un mestiere. Tuttavia, testimonianze forse un po' maliziose, forse un po' invidiose mi narravano che Gaetano era professionalmente un po' avventuriero, tanto da aver avuto degli “alti e bassi” così grandi da averlo visto talvolta ricco e talvolta incapace di pagare piccoli debiti come l'affitto. Si diceva che avesse avuto una impresa di trasporti con un considerevole numero di camion. Si diceva che poi fallì andando in rovina, ma che dopo un lungo periodo di miseria fosse riuscito a rimettere in piedi l'attività senza mai riuscire a riportarla allo splendore del passato. Effettivamente c'è ancor oggi una simile azienda che porta il mio cognome, ma se Gaetano non ebbe eredi la cosa può spiegarsi solo con l'omonimia. Si diceva che quando morì il funerale venne pagato dalla signora che gestiva l'albergo dove lui alloggiava, rivendendo il grosso orologio che lei stessa gli sfilò dal polso, ma oggi credo che non sia vero. All'incirca negli anni '80 del 1900, una lettera di una compagnia di recupero crediti, mi avvisò che anni prima Gaetano era morto e che in una qualche banca negli Stati Uniti giaceva del denaro a favore degli eredi. Io seppi solo allora della sua morte perché avvenne quando ero piccino ed anche perché più o meno negli stessi anni morirono oltre anche a Raffaele (di cui ignoravo l'esistenza) anche mio nonno Umberto. Questo provocò quasi il disfacimento della famiglia, perché persi l'abitudine di andare "dal nonno" facendo visita a mia nonna molto meno di frequente. Quindi la morte di Gaetano in America fu un fatto che al tempo mi fu taciuto. Quando lo venni a sapere, ricordando gli “alti e bassi” e non potendo riservarmi sull'eredità, la respinsi e l'unico erede rimanente che intascò la sua parte fu mio zio Luigi. A quel tempo avevo interrotto i miei rapporti con lui e quindi non colsi nemmeno quell'occasione per sapere meglio chi fosse stato Gaetano e nemmeno mio zio Luigi. So però per certo che oltre la somma da me respinta che giaceva in un conto trovato solo dopo molti anni dalla morte, vi furono altri denari che giunsero subito dopo la morte di Gaetano a mio padre ed ai suoi fratelli Luigi e Concetta, con cui mio padre poté acquistare i mobili della camera da letto per la vecchia e piccolissima "casa" dove allora abitavamo, in Corso Lodi 2 a Milano. Mio padre ricevette anche un'altra eredità, certamente dovuta alla morte di mio nonno che bastò per acquistare il primo frigorifero e la prima televisione. Da questa ricostruzione sembra evidente che Gaetano non ebbe mai alcun discendente, mentre Raffaele di certo ha avuto tre figli ed alla data della sua morte anche quattro nipoti.

Gaetano morì circa 10 anni dopo Raffaele e 15 mesi prima di Umberto, con la cui morte si spensero i tre figli che Luigi Murri e Concetta Curti avevano messo al mondo.

Gaetano potè essere presente al funerale di Raffaele? Quello che mi dispiace e che non mi da pace è il fatto di non avere nemmeno una fotografia di Gaetano, così come nemmeno di Raffaele, nonostante anche per motivi burocratici (passaporto eccetera) debbano averne avute numerose.

Pensando che sostengo di non sapere niente su Gaetano: beh per non saperne niente di cose ne ho scritte un bel po'.

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Premessa

Oltre alla nascita ed alle generalità, niente so di Gaetano prima del suo imbarco per l'espatrio. Ritengo arbitrariamente che a 18 anni non potesse aver preso del tutto autonomamente una tale decisione, ma credo che sia stato sollecitato dal fratellastro Nicola, di 23 anni più anziano, recatosi negli USA molti anni prima e forse anche tornato brevemente in Italia per organizzare il viaggio che avrebbe in seguito compiuto sua moglie per raggiungerlo.

Le varie e tristi condizioni economiche e sociali già spingevano i giovani ad emigrare, se poi una persona di fiducia confermava i vantaggi e la possibilità di successo, perfino un indeciso avrebbe più facilmente fatto quella scelta, convinto di poter contare anche sull'appoggio di un familiare o amico.

Quando Gaetano raggiunse New York, ufficialmente era diretto a Philadelphia, dove viveva Nicola, ma subito dopo si recò in California.

Forse prima di recarsi in California, Gaetano si recò davvero da Nicola, e forse proprio lui lo indirizzò così lontano, fornendogli qualche utile punto o persona di riferimento.

Nell'epoca in cui Gaetano raggiunse la California, questa era raggiungibile per nave con circa 160 giorni di navigazione dato che il canale di Panama non era ancora stato completato, oppure con la ferrovia che da qualche decennio era stata completata dalle tre comagnie Est pacific, Union Pacific e West pacific. La sua costruzione fu iniziata e rapidamente completata forse grazie al "Gold Rush" che in quel periodo era ancora molto viva in California e verso il Nord. Tuttavia scegliere la California come destinazione ha comportato un consistente prolungamento del viaggio.

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